La realtà della vita in Corea del Nord è molto più terrificante di quello che sembra, ovvero dell'immagine che ci propinano i media, concentrati sulle dichiarazioni o le stravaganti apparizioni in pubblico del giovane del leader Kim Jong-un (o del padre Kim Jong-il prima di lui), sulle esercitazioni militari o sui test missilistici verso la Corea del Sud o il Giappone. Quando poi si sente parlare di violazioni sistematiche dei Diritti Umani, la formula asettica non dice davvero granché su quello che succede, là , alle persone. Bisogna esserci dentro, ai meccanismi politici, sociali e culturali della Corea del Nord, per provare a capire l'immane tragedia umanitaria che viene perpetrata da oltre quarant'anni, un tempo ben più lungo dei lager nazisti o dei gulag comunisti, e che avviene ancora oggi, in questo esatto momento in cui tu stai leggendo.

Shin Dong-hyuk è l’unico uomo nato (nel 1982) in un campo di prigionia della Corea del Nord a essere riuscito a scappare (nel 2005). Il suo crimine, che l'ha costretto a vivere fin dalla nascita dentro il Campo 14 (un campo grande come Los Angeles) è stato avere uno zio che negli anni Cinquanta fuggì in Corea del Sud. E durante i 23 anni dentro il campo ha dovuto subire una vita di schiavitù, privazioni, percosse e pesanti condizionamenti psicologici che l'hanno portato a tradire - senza provare alcun senso di colpa - la madre e il fratello, mandandoli all'impiccagione (cui lui fu costretto ad assistere, ma durante la quale non provò alcun dolore nei loro confronti, bensì solo rabbia).
Quella raccontata in questo libro è la storia di Shin una storia necessaria non solo per capire che cosa è la Corea del Nord, ma anche per comprendere a che cosa può arrivare l'animo umano, sia nelle vittime, che nei carnefici e che sono ben sintetizzate nelle Regole del Campo che vengono applicate alla lettera e che tutti quanti all'interno del campo sono costretti a memorizzare e a recitarle ogni volta che viene richiesto dalle guardie.
1. Non provare a scappare
chiunque venga sorpreso a tentare una fuga verrà fucilato all’istante.
Ogni testimone che non denunci un tentativo di fuga verrà fucilato all’istante.
Chiunque assista a un tentativo di fuga deve avvisare immediatamente una guardia.
È vietato formare gruppi di due o più persone per escogitare un piano o provare a scappare.
2. È vietato formare gruppi di più di due prigionieri
chiunque venga sorpreso in compagnia di uno o più prigionieri senza il permesso di una guardia verrà fucilato all’istante.
Chiunque si introduca nel villaggio delle guardie o danneggi la proprietà pubblica verrà fucilato all’istante.
È vietato superare in uno stesso gruppo il numero di prigionieri stabilito dalla guardia al comando.
Fuori dal lavoro, i prigionieri non possono formare alcun tipo di gruppo senza permesso.
Durante la notte tre o più prigionieri non possono spostarsi insieme senza l’autorizzazione della guardia al comando.
3. Non rubare
chiunque venga sorpreso a rubare o in possesso di armi verrà fucilato all’istante.
Chiunque non denunci o aiuti un prigioniero che abbia rubato o possieda armi verrà fucilato all’istante.
Chiunque venga sorpreso a rubare o a nascondere cibo verrà fucilato all’istante.
Chiunque danneggi di proposito il materiale utilizzato nel campo verrà fucilato all’istante.+
4. Agli ordini delle guardie bisogna obbedire incondizionatamente
chiunque si comporti in modo astioso nei confronti di una guardia o la aggredisca fisicamente verrà fucilato all’istante.
Chiunque non dimostri di attenersi totalmente alle istruzioni delle guardie verrà fucilato all’istante.
Non è permesso rispondere o lamentarsi con le guardie.
Di fronte alle guardie bisogna inchinarsi in segno di rispetto.
5. Chiunque avvisti un fuggitivo o una figura sospetta è tenuto a denunciarlo immediatamente
Chiunque offra copertura o protegga un fuggitivo verrà fucilato all’istante.
Chiunque conservi o nasconda gli averi di un fuggitivo, cospiri con lui oppure ometta di denunciarlo verrà fucilato all’istante.
6. I prigionieri devono tenersi sotto controllo a vicenda e denunciare immediatamente qualsiasi comportamento sospetto
ogni prigioniero è tenuto a controllare gli altri ed essere sempre vigile.
Bisogna controllare da vicino le parole e la condotta degli altri prigionieri. Se qualcosa desta sospetti, è necessario avvisare immediatamente una guardia.
I prigionieri devono partecipare con convinzione agli incontri di lotta ideologica e censurare sé e gli altri.
7. Ogni prigioniero deve portare a termine tutto il lavoro che gli viene assegnato quotidianamente
se i prigionieri trascurano il lavoro quotidiano o non riescono a raggiungere la quota di produzione desiderata, si penserà che nutrano del risentimento e per questo verranno fucilati all’istante.
Ogni prigioniero è unicamente responsabile della propria quota di produzione.
Raggiungere la propria quota di produzione equivale a purgarsi dei propri peccati e ricompensare lo stato per la clemenza mostrata.
La quota di produzione stabilita da una guardia non può essere discussa.
8. Fuori dal luogo di lavoro non è ammessa interazione tra persone di sesso diverso per motivi personali
in caso di contatto fisico di tipo sessuale non preventivamente approvato, i responsabili verranno fucilati all’istante.
Fuori dal luogo di lavoro, prigionieri di sesso diverso possono comunicare solo se autorizzati.
È vietato introdursi nei bagni destinati all’altro sesso se non autorizzati.
Senza una ragione speciale, due persone di sesso opposto non possono tenersi per mano o dormire una di fianco all’altra.
I prigionieri possono recarsi negli alloggiamenti per membri del sesso opposto solo se autorizzati.
9. I prigionieri devono pentirsi sinceramente dei propri errori
chi non ammette i propri crimini e anzi li nega o li interpreta in maniera deviante verrà fucilato all’istante.
È necessario riflettere profondamente sui crimini commessi contro il proprio paese e la propria società , e sforzarsi di purgarsene.
Solo dopo aver riconosciuto i propri peccati e averci riflettuto a lungo un prigioniero può ricominciare da capo.
10. I prigionieri che violano le regole e i regolamenti del campo verranno fucilati all’istante
ogni prigioniero deve vedere in ogni guardia un maestro, e attenendosi alle dieci regole del campo piegarsi al duro lavoro e alla disciplina per potersi ripulire degli errori passati.
Fuga dal campo 14, di Harold Blaine (2014, Codice Edizioni) - 290 pagg. - 16,90€
[Immagine della penisola coreana presa dallo spazio. La Corea del Nord si distingue solo come un'impressionante zona di buio frapposta tra la Corea del Sud e la Cina. L'unica area illuminata è - di fatto - quella della capitale Pyongyang]