
Comunque sia, 'sta e-mail l'abbiamo ricevuta, forte e chiara. Tutti quanti. Il vulcano ha eruttato, la nube ci ha impestato e abbiamo afferrato la tiratina d'orecchie. Mica siamo scemi. Certo, non ci voleva Padre Antonio Rungi a sottolinearlo. Lo abbiamo capito da soli che non si trattava di un castigo, ma che fosse un richiamino, questo sì. Perché è sufficiente «una esplosione vulcanica - come ha spiegato il giornalista, blogger e teologo morale - per mettere in crisi un sistema di vita, di relazioni umane, di economia, di scambi commerciali, di assicurazione dei servizi di base. Questo ci fa capire come siamo precari e come le nostre certezze si infrangono con la forza della natura.» E allora, che cosa dovremmo dire di tutti gli SMS che riceviamo quando fuori temporaleggia, e a casa ci va via la corrente e ci si sciolgono i gelati nel freezer?
Insomma, ci è andata bene che era solo una e-mail. Speriamo solo che non ci voglia mandare un fax.