
Ormai oltre un migliaio di sventurate hanno assunto droghe derivate dall'oppio per alleviarsi dai dolori del parto e codesto più che deplorevole comportamento pare sia in atto da molto tempo, configurando una spaventosa impenitenza del tremendissimo atto. Mai gesto infatti fu più oltraggioso sia per il Re, sia per il Papa. Per il Re perché le donne hanno fatto illecitamente uso di sostanze stupefacenti, contravvenendo così loro stesse, ma anche i dottori che le hanno loro somministrate, alle leggi che regolano l'utilizzo dei derivati della pianta chiamata Opium. Per il Papa, perché fin dalla notte dei tempi Dio per la donna stabilì: "Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli." (Genesi 3, 16).
Ma se per quanto riguarda il Re e il Potestà , le donne sembrano possano sostenere un "uso personale" della droga in questione, di fatto revocando la configurazione di reato ed evitando così di incorrere in qualsivoglia pene, pecuniarie ovvero detentive, le cose non sono così semplici per quanto riguarda il Papa e l'Inquisitore. Per evitare dunque di incorrere nelle ire della Santa Inquisizione, ovvero in qualsiasi tipo di spiacevole situazione, dall'interrogatorio, alla tortura, alla scomunica, al rogo, pare che a partire dai prossimi parti, dopo la somministrazione dell'Anesthesia Oppiacea, verrà impiegata un'ostetrica apposita par dare alle partorienti dei sonori pizzicotti.