Punti di vista da un altro pianeta

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martedì 11 gennaio 2011

Oroscopando ovvero degli indiscutibili vantaggi di avere Marte in trigono

Che bello sarebbe, se credeste agli oroscopi. Ma sul serio, però. Mica come quel Branko di gente che si compra Astra solo a gennaio per vedere in anticipo come andrà il 2011. Vedere quante stelline si becca la propria vita come fosse un film, per decidere se andare a vederlo oppure no. Tanto lo vedrete ugualmente quel cazzo di film. E se poi vi chiudono il cinema a tradimento? Quindi non è questo il punto.

Ah, che bello davvero sarebbe, se tutti quanti voi credeste agli oroscopi. Ma sul serio, però. Mica come colui che si crede Fox e scrocca il giornale al bar o dal parrucchiere e salta politica, cronaca, esteri, sport, cinema, cultura, persino il gossip, e fila dritto alla pagina del Tempo Libero, per vedere in anticipo come sarà il suo tempo nel 2011. Dare una sbirciatina alle previsioni della vita come alla cartina del meteo, per decidere se varrà la pena uscire di casa oppure no. Tanto lo sa che dovrà metterlo lo stesso il naso fuori. E se poi si ritrova la porta sbarrata? Perciò non è nemmeno questo il punto.

Uh, che figata sarebbe, se tutti quanti voi - tutti - credeste agli oroscopi! Ma sul serio, però. Mica come quelli che se ne vanno in giro a dire che sono tutte cazzate, che bisogna essere deficienti, che hanno troppo ragione Piero Angela, la Hack e quegli scetticoni del CICAP, che sono tutte truffe ordite ai danni della povera gente ignorante, che fanno leva sull'eterno bisogno di speranza e sicurezza delle persone, però sanno perfettamente (non lo dicono, ma lo sanno, oh se lo sanno...) che un quadrifoglio funziona benissimo anche se non ci si crede. Dunque volete che sia questo il punto?

Il punto - invece - è che sarebbe bello, davvero bello, se voi credeste agli oroscopi. Ma sul serio. Perché essere convinti, per esempio, che la posizione di un pianeta a caso, Marte!, possa portarvi (o assorbirvi) energie e possa condizionare in bene o in male gli eventi dettati da un Caso che in realtà non esisterebbe affatto, implicherebbe che dovreste credere alla comunione di tutte le cose della Natura. Significherebbe che dovreste sentirvi talmente intessuti dentro la trama infinitesima dell'universo, da sentirvi parte di lui, non separati, da essere spinti a rispettarlo e a credere in esso più che in ogni altra cosa, perché significherebbe fare tutto (anche) per se stessi.

Significherebbe che dovreste sentirvi talmente intrecciati vicendevolmente, da essere spinti (almeno) a rispettarvi di più, gli uni con gli altri, perché come i pianeti - influenzandovi - sono parte di voi, anche voi dovreste sentirvi parte dello stesso organismo che vi unisce, voi terrestri, ma anche noi marziani, tutte le cose viventi e tutte le cose non viventi, in una comunione invisibile, ma simbiotica, integrale e universale. Con il destino di uno che dipende da quello di tutti gli altri e viceversa, come un esercito solidale di moschettieri dell'universo.

Che bello sarebbe, se tutti quanti voi credeste agli oroscopi! Ma sul serio.
Non sarebbe forse un mondo migliore?

mercoledì 19 maggio 2010

Oltranzismo e pregiudizio (3 di 3)

In buona sostanza, visti da Marte - e qui giungiamo finalmente al cuore del discorso - scetticismo oltranzista e creduloneria sono due aspetti opposti ed estremi di un medesimo fenomeno che mette i bastoni tra le ruote al progresso della conoscenza, in quanto difettano entrambi (a dispetto dei proclami del primo) nell'utilizzo della razionalità. Lo stesso tipo di discorso si applica anche a certe idee o teorie della cosiddetta "fisica di frontiera" giudicate non ortodosse, per le quali a volte gli scienziati vengono messi al bando della comunità scientifica o vengano ostacolati nelle loro ricerche, o magari cordialmente invitati a lasciar perdere per non compromettere la loro carriera. Ce ne sono stati e ce ne sono tuttora.

Sotto certi aspetti non è tanto diverso dalla faccenda dell'"ateismo", oggi così di moda. Ebbene, l'ateo ha bisogno delle stesse estreme categorie di assoluto di colui che - al contrario - crede. Il fatto che l'ateo demandi al credente il compito di dimostrare e si manlevi così da qualsiasi problema, mantenendo una falsa posizione di forza e dicendo di non credere a niente che non possa essere dimostrato scientificamente, non lo rende un razionalista duro e puro. Un rinunciatario piuttosto. In ogni caso i due modi di pensare finiscono per essere sullo stesso piano perché sono "estremi" e "chiusi" al cambiamento. Per questo su Marte è l'agnosticismo ad andare per la maggiore. Quando ci addentriamo nei territori dell'ignoto, sappiamo di non sapere. La storia della scienza è piena di scoperte di fenomeni che, prima, "non si vedevano" o "non si capivano". Il fatto che un fenomeno ha aspetti non (ancora) spiegati, non significa che si deve credere alla prima spiegazione che ci viene somministrata, ma nemmeno che sono tutte palle. Semplicemente, si sospende il giudizio e - per quanto possibile - si ricerca. Scientificamente, è ovvio, e razionalmente, nei limiti degli strumenti che si hanno a disposizione. E magari inventandone di nuovi.

Quindi gli "spiriti" potrebbero esistere? Chissà. Magari esistono forme di energia organizzate in modi al di là della nostra comprensione, o magari ci sono esseri che occupano dimensioni superiori alla nostra. Magari ci sono miliardi di miliardi di universi simili al nostro. Oppure invece non esiste proprio un accidente di niente. E gli extraterrestri allora? Stessa cosa. Non. Si. Sa. Ciò che si sa è che esiste una realtà ed esistono dei fenomeni a volte non immediatamente classificabili. Spesso sono spiegabili con un po' di sforzo razionale. Ma non nel 100% dei casi. E non dobbiamo mai dimenticare che l'universo è senza dubbio più misterioso e complesso di quanto presuntosamente si voglia credere, per illuderci di poterlo dominare e avere sotto controllo. L'importante è non lasciarsi suggestionare dai territori del mistero e di volta in volta continuare ad agire con raziocinio dialettico per smascherare le truffe (quelle soprattutto), ma liberarsi anche dai pregiudizi e mantenere la mente umile e aperta a ogni possibilità. È quasi solo una sfumatura di pensiero, ma a mio avviso è l'unica che permetterà a tutti gli esseri senzienti, marziani come terrestri, di capirci davvero qualcosa.

Ah, un'ultima cosa. Se non vi scoccia. Almeno sui marziani. Non dite che non esistono, vi prego. Ci rimarrei male.

lunedì 17 maggio 2010

Oltranzismo e pregiudizio (2 di 3)

Ricordo una puntata di qualche tempo fa de La gaia scienza, programma di La7 a cura di Mario Tozzi, in cui a un certo punto veniva affrontato l'argomento fantasmi e spiritismo. Nella fattispecie il geologo e ricercatore del CNR, giustamente stigmatizzava la fenomenologia, legandola, come purtroppo spesso succede, alle truffe e ai raggiri volti a far leva sulla speranza, la disperazione, l'ignoranza o la buona fede delle persone, che alla fine si vedono così alleggerite del portafoglio a fronte di una bella dose di fuffa esoterica assortita. Bravissimo, Mario. Però, lo stesso Tozzi chiudeva il servizio aggiungendo: «Gli spiriti e i fantasmi non esistono». Per la serie: lapidario.

Orbene, questo è un po' il prototipo della modalità con cui in genere si vedono trattate queste faccende. Tozzi, in quell'occasione, non ha detto: «Non abbiamo alcuna prova - scientifica - che spiriti e fantasmi esistano», ha invece affermato «Non esistono». E questo è indice di un certo tipo di "scetticismo oltranzista" e un tantino "pregiudizievole", come per esempio anche quello del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) che a noi marziani in generale fa un po' arricciare le antenne. E lo stesso è più o meno accaduto con la tipa della notizia di cui vi ho accennato nel mio post precedente, anche se non è proprio la stessa cosa, perché in questo caso c'è di mezzo un articolo che ha molto poco di giornalistico, non citando praticamente alcuna fonte verificabile e dunque un giornalista dalle discutibili capacità. Comunque, molti siti, e anche blog, si sono precipitati a dire "tutte cazzate", senza preoccuparsi di documentare le proprie affermazioni. Capisco che si tratta di un atteggiamento conservativo, ma da chi si vanta di essere razionalista sopra ogni altra cosa, pretendo comunque razionalismo sopra ogni altra cosa, anche nella confutazione. Quando è possibile, s'intende.

Quando invece la confutazione razionale non è possibile, da marziano pretendo almeno apertura mentale. Non "creduloneria", si badi bene, ho detto "apertura mentale", ovvero "massima attenzione alla possibile (probabile) bufala in vista", ma anche "concessione al dubbio". Prendiamo per esempio un fenomeno di oggetto volante non identificato. Se esso non riesce a essere confutato razionalmente o spiegato scientificamente - e seppur in minima percentuale casi del genere ne esistono - tu "credulone" non sarai legittimato ad andare in giro a dire che per questo si trattava di marziani, ma nemmeno tu "scienziato" sarai legittimato a dire che di sicuro non si tratta di marziani "perché i marziani non esistono". E allora che cosa dovrei dire io, eh?!

Nota: mi sono accorto che il discorso è più lungo del previsto e per finire ci sarà bisogno ancora di un post. Lo so, vi sento scalpitare sulle tastiere. Abbiate pazienza. Ancora una puntata e poi - giuro - vi lascio parlare.

Continua...

venerdì 14 maggio 2010

Oltranzismo e pregiudizio (1 di 3)

Noi marziani almeno una cosa in comune con voi terrestri l'abbiamo: siamo immersi nel mistero. Non serve essere esperti di meccanica quantistica, informarsi di energia oscura, bazzicare la teoria delle stringhe, darsi del tu col DNA per capire che della nostra realtà vediamo (e capiamo) solo la punta di un iceberg molto più profondo e dalla forma più articolata e complessa di quanto la nostra immaginazione possa anche solo concepire. Basta un'occhiata al cielo (che da Marte è praticamente uguale al vostro) in una notte di quelle scure o sorbirsi due minuti di Porta a Porta (che - ahimé - arriva anche su Marte). Dopodiché, tutto ciò che è in nostro potere fare - noi marziani, come voi terrestri - è usare gli strumenti della scienza per cercare di svelare (o almeno ipotizzare) i contorni di ciò che sta nascosto sotto la superficie dell'ignoto. E di certo è molto, ma se vai a vedere mica poi tanto.

Tuttavia, per forza di cose, il dominio dell'oscurità è foriero di mitologie, perché ha a che fare con l'immaginazione, la suggestione e la paura, e questo fa sì che lì dentro nascano, si riproducano e si diffondano aspetti para-fisici della realtà che in ultima analisi possono essere fatti confluire in tutto quel gran calderone fumante e ribollente chiamato "pseudoscienze". Per questo magia, astrologia ed esoterismo in generale non conoscono crisi, perché si nutrono degli ingredienti dell'ignoto, e di conseguenza continuano a trovare - anche in un'epoca come la nostra, apparentemente votata ai principi di ragione, scienza e tecnologia - seguaci, estimatori, lestofanti e creduloni.

E siccome da sempre tutte queste "pratiche" hanno avuto sovente a che fare con la truffa del prossimo, è giusto che in un'epoca (presuntuosamente?) illuminata si sia sviluppato un approccio difensivo rispetto a questo genere di fatti, che in una parola va sotto il termine generico di "scetticismo". Orbene, cominciando a entrare nel vivo della questione, queste considerazioni - e quelle che seguiranno -, anche se mi frullavano in testa già da un po', mi sono state catalizzate dalla lettura, qualche giorno fa, della notizia della tipa russa che diagnosticava le malattie guardando attraverso i corpi, e di alcuni siti che l'hanno commenta liquidandola senza tanti complimenti come l'ennesima bufala.

Per ora non entro ancora nel merito. Vorrei solo che deste un'occhiata alla notizia, se non l'avete letta, e vi faceste un'idea vostra sulla faccenda, anche magari in senso lato, ovvero rispetto a tutto questo genere di cose, come pure all'approccio dei media e degli uomini di scienza nei loro confronti. Poi finisco il post e, dopo, apro ai commenti.

Continua...

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