Punti di vista da un altro pianeta

Visualizzazione post con etichetta reality. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta reality. Mostra tutti i post

giovedì 13 maggio 2010

Il falò delle verginità

Qualcuno scuoterà la testa dicendo che il peggio ha sempre qualche nuovo asso nella manica e che non si può andare avanti così. Qualcuno scrollerà le spalle mormorando che era solo questione di tempo e tirerà diritto. Qualcuno sbaverà chiedendo con urgenza informazioni sul casting. Mi riferisco a questo nuovo imminente reality show americano, in cui i concorrenti - naturalmente femminucce, ma pare anche maschietti - venderanno la loro verginità all'asta. Adesso, per favore non fate a gara a chi si straccia per primo le vesti e posate per qualche istante ancora gli anatemi che state per lanciare. A parte il fatto che vorrei (tanto) sapere come hanno intenzione di garantire la verginità dei concorrenti maschi (forse con l'autocertificazione?), per il resto che male c'è? Ci sono ragazze che la piazzano in giro per molto meno. E ragazzi che addirittura ci fanno sopra dei mutui. Quindi.

Certo, qui su Marte è diverso. Qui se provassero a mettere in piedi una cosa del genere, al casting non si presenterebbe nessuno. E non sarebbe una questione di prezzo. Ma ormai sto imparando che voi terrestri siete diversi e, nel momento in cui c'è qualcuno disposto a farlo, non vedo proprio dove stia il problema. Dunque, siore e siori, si parte da un prezzo base di 20.000 dollari. Non fate i soliti bacchettoni. Chi offre di più?

Pagamento sicuro disponibile con:

(credits: nell'immagine Giovane vergine sodomizzata di Salvador Dalì.)

venerdì 26 febbraio 2010

Considerazioni eco(il)logiche


Nei giorni in cui una drammatica marea nera spazza via la vita del Lambro e del Po, rischiando di portare la devastazione fino a un ecosistema ricco e importante come quello del Delta del Po, in cui ci si sente stringere il cuore e in cui ci si ritrova preda di un'insana voglia di linciare qualcuno, c'è in atto un'altra potenziale catastrofe ecologica, intorno alla quale però i mezzi di comunicazione inspiegabilmente tacciono. Mi riferisco alle ingenti quantità di silicone scaricate qualche giorno fa a sulle coste di Cayos Perlas, peraltro con una certa ostentazione e autocompiacimento. Benché allo stato attuale tali materiali siano ancora racchiusi nei loro contenimenti, è un fatto accertato che le gravose condizioni ambientali non favoriscano il perdurare della loro integrità, soprattutto in caso di difetti costruttivi dei contenitori stessi. Già in passato, in situazioni simili, si è sfiorata la tragedia, per cui il rischio che tali materiali inquinanti finiscano per essere abbandonati nell'ambiente è tutt'altro che trascurabile. Eppure, nonostante la gravità della situazione, l'attenzione - e soprattutto l'emozione - è tutta concentrata lungo il Lambro, e nessuno si interessa di quello che succede, o potrebbe succedere, sull'Isola dei Famosi. Ci dev'essere qualcosa sotto.

License

Creative Commons License
I testi di questo sito sono pubblicati sotto Licenza Creative Commons.

Statistiche

Blogsphere

Copyright © Il grande marziano Published By Gooyaabi Templates | Powered By Blogger

Design by Anders Noren | Blogger Theme by NewBloggerThemes.com