Punti di vista da un altro pianeta

lunedì 31 maggio 2010

Posteggiando il finale

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5. Alternativo 1 (explicit spoiler)
Sai invece come lo dovevi finire, tutto l'ambaradan? Te lo dico io, che da qui le cose si vedono meglio. Tanto visto che siamo tutti Commissari Tecnici, non vedo perché non possiamo anche essere tutti Sceneggiatori, no? E la cosa divertente però, è che questa mia versione rende maggior giustizia e conformità al quadro d'insieme, per cui non posso immaginare che un barlume di quest'idea non ti abbia neanche sfiorato. Dunque, per tutta l'ultima stagione mi hai mostrato quelle che sembravano due realtà distinte. Una sull'isola che procedeva a valle dell'incidente aereo e una, alternativa, che sembrava essersi creata a seguito dello scoppio della bomba atomica. Giusto? Ok. La teoria quantistica prevede qualcosa del genere, per cui i riferimenti (fanta)scientifici sono veri, vivi e vegeti (chiedere a Daniel Faraday Widmore per conferma). Dopodiché a un certo punto i personaggi della realtà alternativa, dove peraltro le cose sembrano andare per il meglio (era ora!), hanno cominciato a prendere consapevolezza di quanto è accaduto dall'altra parte. Benissimo. Significa che deve esistere un legame esotico tra le due realtà. Però nel frattempo l'isola è assediata, e in pericolo. E proprio per il legame esotico, questo potrebbe facilmente mettere a repentaglio la realtà alternativa dove i personaggi si sono tutti salvati e stanno vivendo "felici e contenti". Quindi perché non fare sì che (in qualche modo - sono certo che se ti sforzavi giusto un po', il modo lo avresti trovato) i personaggi dell'isola si sacrificassero in blocco per salvare i loro alter-ego della realtà alternativa? Insomma, in un universo muoiono tutti per salvare quelli dell'altro universo, in cui vivono tutti felici e contenti. Dramma e lieto fine in una botta sola. Lacrime e happy end. Non sarebbe stato più "degno"?

6. Alternativo 2 (no spoiler)
Avrei preferito, giuro, avrei preferito (e sarebbe stato meno banale di come è stato) che alla fine si scoprisse che era tutto un incubo di Hugo che si era ingozzato di ali di pollo fritte in uno dei suoi fast food. E magari sul finale Hugo apriva l'occhio (sempre lui) e noi scoprivamo che i numeri erano il codice fiscale della sua società (che stava evadendo il fisco), che la botola era l'ingresso bloccato del suo magazzino, che i suoi compagni di avventura erano dipendenti, amici, clienti... ecc. (so che sforzandoti giusto un po' avresti trovato una connessione per ogni cosa). Non sarebbe stato più leale? E anche un tantino più divertente?

7. Alternativo 3
...
(Sii protagonista: scrivi tu quello che ti pare!)

8. R.I.P.
Invece no. Invece hai scelto il finale spiritual-lacrimevole (e io che, come marziano, ti assicuro sono un esserino molto sensibile, non ho versato neanche una goccia), banale, riduttivo, autoreferenziale e autocelebrativo dei tuoi personaggi, un po' come se l'avessi fatto più per te stesso e per le tue creature, che non per il tuo pubblico. Sei stato egoista, ecco. E anche un tantino presuntuoso. Però in ultimissima analisi c'è da osservare anche un altro aspetto tutt'altro che trascurabile. Che con la tua scelta ci hai fatto, forse non a tutti, ma di certo a molti, un favore. E mica un favore da poco! Perché dopo sei anni di compagnia, di attese, di sorprese, di appuntamenti, di elucubrazioni, di teorie, di fantasie, di illusioni, di emozioni e di serate in poltrona con la pizza, adesso - a dispetto di tutto ciò che è stato - non rimpiangeremo la tua dipartita. Quindi grazie di tutto, Lost. Anche di questo.

17 commenti:

  1. : D bello il finale di Hugo con gli incubi, credo che avrebbe provocato il linciaggio degli autori, ma mi avrebbe divertito molto. Il mio preferito comunque è il primo, più onesto.
    Sono d'accordo con quanto dici al punto 8: quell'epilogo non mi farà rimpiangere la serie e non, non mi ha fatto piangere neanche per un secondo, che strano.
    Se me ne verrà in mente un altro te lo posterò sicuramente.

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  2. Effettivamente la soluzione 5 sarebbe stata davvero degna... Ma l'idea dell'incubo di Hurley è un colpo di genio!

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  3. @knitting bear: in fin dei conti non è che il finale reale abbia messo gli autori in salvo, quindi tanto valeva metterne uno divertente. Aspetto il tuo finale alternativo. ;-)

    @Alessandro Cavallotti: Eheh, se vai a vedere Hurley è "il" personaggio di Lost e un finale con lui protagonista sarebbe stato il massimo. Solo che alla fine hanno voluto privilegiare il belloccio-Jack. In fondo quello che hanno scelto è stato un finale "politically correct", in una serie che è sempre stata "politically uncorrect". Per questo nell'altro post, rispondenvo a un commento parlando di cambiamento in corsa delle regole del gioco.

    Il finale di Hurley l'ho messo per provocazione, naturalmente, eppure per quanto paradossale (e forse irritante), sarebbe stato "politically uncorrect" all'ennesima potenza e, giocandoselo bene (bisognava farci sopra almeno due puntate), avrebbe potuto dare interessantissimi spunti. Qualcosa tipo il finale de "I soliti sospetti", ma in chiave psicanalitica.

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  4. riguardo al 5. è quello che avevo pensato anch'io e penso molti altri guardando quest'ultima stagione. quindi sarebbe stato troppo prevedibile.
    il finale 6 è spettacolare, ma troppo ironico per una serie come lost. tra i finali parodie divertenti però ci starebbe bene.

    l'importanza del finale secondo me comunque è sopravvalutata e, anche se a parecchi non è piaciuto, il viaggio di 6 stagioni non può essere cancellato così. a me mancherà

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  5. @Marco: ci pensavo poco fa, alla prevedibilità. Sai qual è il "peccato" di Lost? Il patto ideologico (e un po' scellerato) che i suoi autori hanno fatto col concetto di mistero. Nel senso che hanno voluto a ogni costo mantenere l'enigma fino all'ultimo secondo utile, quando invece per fare un finale "sensato" questo non è tecnicamente possibile. Sono le semplici regole di coerenza interna a una storia. A meno di sbattersene delle regole e scomodare una roba tipo quella che hanno fatto loro... Bleah!

    Comunque è vero che il viaggio non viene cancellato così, ci mancherebbe. Però in un certo senso a me dispiace di non riuscire a rimpiangerlo.

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  6. un vero finale quantistico avrebbe previsto uno zoom finale su una scatola dalla quale sarebbe uscito un gatto (colore a scelta) di nome Schroedinger...ovviamente avrebbe impugnato la pistola nascosta nella scatola e avrebbe fatto fuori tutti i protagonisti...ovviamente nessuna sopravvivenza in una realtà qualsiasi sarebbe stata possibile (il paradosso non è amico del senso comune)

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  7. @dizaon: visto che il gatto esce dalla scatola, vuol dire che è capitato nell'universo giusto. Almeno lui.

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  8. maccheccazzo! cioè dai!!! fino al quinto minuto dalla fine poteva essere una conclusione degna. gli ultimi 5 min l'han resa cessosa.
    C E S S O S A.
    considerando che oggi c'ho dei capelli che non stanno nè in cielo nè in terra, che devo pagare l'affitto e che 'sto caffè fa abbastanza schifo, direi che la mia giornata è bella che andata.
    addio

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  9. @ciku: e io che avevo detto?! Tutte le elucubrazioni, le esegesi e le analisi metatestuali che si possono fare, per me non servono a niente: cessosa era e cessosa rimane! ;-)

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  10. (Spostato dal post "Quattro colpi di machete nella giungla editoriale")

    Pietro Pacciani ha detto...

    "Ciao, tempo fa avevo visto che hai scritto diversi post su Lost, e anche non avendoli letti tutti (anche a causa degli spoiler) sembrava che avessi analizzato per bene la cosa. Quindi, mi puoi spiegare una "piccola" cosa? Nel finale c'è Christian Shephard che dice a Jack che è morto e per quello è lì, e che gli altri che sono lì sono morti, e fin qui tutto ok. Fuori dalla chiesa Hurley dice a Ben che è stato un ottimo numero due, e ben dice che Hurley è stato un ottimo numero uno, quindi si lascia intendere che hanno continuato la loro vita come protettori dell'isola, e fin qui ancora ok. Il problema è, se Jack è morto sull'isola, come fa ad aver operato Locke, ad avere un figlio con Juliet (morta pure lei) ecc? Esistevano due realtà? Hurley era sia sull'isola che con Libby a Los Angeles, e così Jack? In questo caso sarebbero dovuti morire due volte, e alla seconda morte sarebbero finiti lì? Non ci capisco niente"

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  11. @Pietro: dunque, provo a spiegare. La realtà parallela di tutta l'ultima stagione (ovvero quella in cui Jack opera Locke, ha un figlio con Juliet ecc. ecc.) è in realtà una sorta di "limbo" fuori del tempo in cui tutti i protagonisti si ritrovano, ciascuno dopo la propria morte, avvenuta peraltro in tempi diversi. Solo quando i protagonisti, che ormai hanno tutti vissuto la loro vita e sono dunque tutti morti e tutti nel limbo, si ritrovano e si "riconoscono" (in un certo senso risolvono i dilemmi terreni, l'amore, i conflitti ecc.), possono uscire dal limbo e proseguire verso una "esistenza superiore".
    Sono riuscito a farti capire qualcosa? ;-)

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  12. Pietro Pacciani24 agosto 2010 19:12

    Non mi son chiare due cose:
    la prima è se questa è la tua interpretazione o se lo dicono (più o meno) chiaramente durante le ultime puntate ed è sfuggito a me.

    La seconda, più importante, è che le due realtà parallele non possono essere A) Se l'aereo cade e B) se l'aereo non cade, ma piuttosto A) se la bomba esplode(distruggendo l'isola e conseguentemente non facendo cadere l'aereo nel 2004) e B) se non lo fa. Giusto?
    Perchè se prendiamo per buona la prima ipotesi (caduta dell'aereo / non caduta dell'aereo), prendendo il caso A, cioè l'aereo che cade, una delle realtà parallele si ferma a quando la bomba esplode e distrugge l'isola, mentre nel telefilm viene mostrato sia la realtà con Jack che ha un figlio con Juliet, sia quella dove dopo l'esplosione della bomba (che o non è avvenuta o non li ha uccisi) loro continuano a vivere sull'isola fino alla morte di Jack e al passaggio Jackob-Jack-Hurley.

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  13. @Pietro: Prima cosa: un'interpretazione "ufficiale" (ovvero una spiegazione degli autori) non mi risulta che esista. Diciamo che questa che ti ho esposto è quella che, leggendo in giro, si trova come "accreditata", anche perché è l'unica che fa tornare almeno gli ultimi cinque sconsiderati minuti della puntata finale;

    Seconda cosa: no, la discriminante non è l'esplosione della bomba. Gli autori (maliziosi) ti fanno credere intenzionalmente che l'esplosione della bomba abbia creato una realtà in cui l'aereo non è caduto, i nostri eroi si sono salvati, e vivono felici e contenti a Los Angeles. Ma alla fine si scopre che così non è. L'aereo è caduto *a prescindere* dalla bomba. E l'esplosione della bomba (nel passato) sembra sia servita solo a far tornare i protagonisti nel tempo presente. Tutto qui (in effetti la faccenda della bomba non è che torni granché, a mio avviso). In ogni caso non devi pensare alla realtà in cui vedi Jack sposato con Juliet che opera Locke, Hugo & Libby ecc., come a una realtà "alternativa". Non lo è. E' un limbo fuori del tempo in cui i protagonisti si ritrovano alla fine delle loro vite, e nel quale risolvono una volta per tutte le loro mancanze e i loro conflitti, per poter infine evolvere verso una forma più alta di esistenza. L'unica realtà "reale" che vedi nella sesta e ultima stagione è quella dei protagonisti sull'isola. Diciamo che io ho avuto l'impressione, come ho detto nel post, che gli autori abbiano voluto tenere in piedi la possibilità di più finali fino alla fine. In ogni caso, come ho già detto nei miei post, a me questa interpretazione fa venire un incontenibile desiderio di andare in bagno.

    Che ne dici, ti ho convinto? ;-)

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  14. Pietro Pacciani25 agosto 2010 13:16

    Sinceramente no. O meglio, la tua spiegazione è forse quella più coerente alla serie, che dà il maggior numero di spiegazioni, il miglior compromesso quindi (e "compromesso" in una cosa che in linea teoria dovrebbe essere arte, o un suo diretto derivato, è una brutta parola). Il problema è proprio la coerenza alla serie (anzi, al finale), che è stato pensato veramente (come si suol dire) a cazzo di cane. Come fa la bomba a farli tornare nel presente? Se esplode muoiono o in alternativa l'isola viene distrutta, e se non esplode semplicemente non succede nulla? La storia del limbo poi non è nemmeno male, ma non è abbastanza buona da reggere 2 intere stagioni di flashforward, se poi questi si rivelano falsi. Si capisce che non era nelle intenzioni degli autori fino all'ultimo. Non è possibile che ci sia il limbo e che allo stesso tempo la bomba non sia esplosa? Lo chiedo a te perchè non ho ben presente tutte le cose, avendolo guardato un po' distrattamente.

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  15. @Pietro: La storia del limbo è SOLO nell'ultima stagione e non si tratta di veri e propri flash forward. Quelli erano nelle serie precedenti. Non si tratta della stessa cosa. Prima ci sono stati fatti vedere dei flashback di come erano i personaggi "prima" del volo (e dell'incidente aereo). Poi ci hanno mostrato i flash forward e lì ci sono stati fatti vedere i personaggi "dopo" che erano ritornati a casa (ma prima che tornassero di nuovo sull'isola). Infine, nell'ultima stagione, ci hanno mostrato questo "limbo" facendoci credere fino alla fine che si trattasse di una realtà alternativa creata dall'esplosione della bomba (realtà in cui l'aereo non è caduto), ma che a un certo punto entra in qualche modo in conflitto con la realtà originale, ovvero con quella in cui i personaggi sono rimasti sull'isola. Ma alla fine si scopre che tutto questo è una stupidaggine, per la serie ehm sorry, vi abbiamo presi per il culo per tutta l'ultima stagione...

    Quindi la storia del limbo deve reggere per la sola stagione finale. In un certo senso la storia del limbo - vista a posteriori - è avulsa da tutte le altre trame, ma ci hanno fatto credere fino agli ultimi cinque minuti che non lo fosse.

    In altre parole il limbo, data la sua natura, ci può essere comunque, a prescindere da che cosa sia accaduto nella realtà reale. Insomma, bomba o non bomba, per quanto riguarda il limbo niente cambia.

    In effetti il ruolo della bomba, almeno per me, resta una delle peggiori vaccate della serie, ovvero una delle tante boutade create dagli autori per suscitare suspense, aspettativa e un finale della quinta serie col botto. Ma niente di più.

    Più ci penso e più Lost mi sembra una delle più grandi occasioni (televisive) sprecate della storia...

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  16. Pietro Pacciani26 agosto 2010 10:05

    Ah si scusa mi erano sfuggite un paio di cose. Comunque si, decisamente sprecate, ha retto molto bene quasi fino all'ultimo, e le prime due stagioni a mio parere sono pensate, sceneggiate e girate molto molto bene, con tutta una simbologia magari non originalissima, ma non scontata. Peccato per il finale. Comunque grazie per avermi illuminato, e (Lost a parte) bel blog.

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  17. @Pietro: sono d'accordo con te, le prime due serie sono davvero notevoli. La seconda ancora meglio della prima a mio avviso. Ma anche la terza non è male. E' quando cominciano i salti temporali che la faccenda comincia a sfaldarsi e la serie perde di qualità.

    Mi sono fatto l'idea che le serie TV basate su una rigida "continuity" non possano durare complessivamente più di tre/quattro stagioni al massimo, sia per questioni di coerenza che di idee. Ma chi ha il coraggio di far fuori certe galline dalle uova d'oro?

    Grazie a te per l'apprezzamento! :-)

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