Punti di vista da un altro pianeta

giovedì 22 aprile 2010

Dizionario difettoso

Ieri mi hanno regalato un Garzanti nuovo di pacca e ho voluto subito farmi un giro tra parole e significati, per vedere se tutto funzionava a dovere. Non sapendo bene dove andare, mi sono lasciato trasportare dalla cronaca e così mi sono imbattuto nella voce "libertà". A questo riguardo il dizionario mi ha spiegato: "Facoltà dell'uomo di pensare e agire in piena autonomia." Bene, ho pensato, mentre mi veniva da considerare che questo significa che il Popolo della Libertà è un insieme di persone unite dalla facoltà di pensare e agire in piena autonomia. Okay, mi sono detto, sembra che il dizionario funzioni. Allora ho cominciato a sfogliarlo all'indietro per cercare a questo punto la voce "autonomia", su cui nutrivo qualche perplessità. E lì, contrariamente alle aspettative, le cose si sono fatte ancora più gratificanti, perché la definizione ha recitato: "Il governarsi da sé, sulla base di leggi proprie."

Wow!, ho gongolato di fronte alle inaspettate prestazioni del volume. A quel punto la tentazione del sillogismo era dietro l'angolo ed ecco che il Popolo della Libertà è diventato un insieme di persone con la "facoltà di pensare e agire sulla base di leggi proprie". Mecojoni!, m'è scappato te me e me. Anche su Marte a volte ci si stupisce di come funziona la logica e di quanto un dizionario ne sappia più di noi. Stavo quasi per passare ad altro, quando m'è venuto in mente Fini (no, non quello dei tortellini, l'altro). Ebbene, fino a prova contraria (o fino a stasera), lui - come i suoi sostenitori - fa parte del Popolo della Libertà di cui sopra, giusto? Quindi, in base al mio dizionario-troppo-fico-nuovo-di-pacca, dovrebbe essere un uomo con la "facoltà di pensare e agire in piena autonomia", giusto? Ecco.
A questo punto pensate che valga la pena chiedere la sostituzione in Garanzia?, del dizionario intendo, o tanto vale buttarlo nel riciclaggio della carta?

13 commenti:

  1. no, non buttarlo: cerca anche "pensare" e "agire", per favore!

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  2. Ok, proprio perché sei tu. Aspetto. Fino a stasera.

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  3. Il problema più grosso, secondo me, è che hanno preso un po' troppo alla lettera la questione delle "leggi proprie".

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  4. Più alla lettera che da un dizionario...

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  5. La verità è che ci stanno rubando le parole, violentandole, capovolgendone il significato e mettendoci il copyright come fanno le multinazionali con le sementi dei poveri contadini. Chi l'avrebbe mai detto che Amore e Libertà avrebbero potuto assumere significati vomitevoli? I veri significati rimangono, per l'appunto, solo su carta: è il motivo per cui vogliono spingerci a smettere di leggere...

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  6. E alla voce "nano" cosa dice il tuo dizionario?!

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  7. "nano:
    s.m. [f. -a]
    2 (fig.) persona di statura morale o intellettuale molto bassa."

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  8. il dizionario funziona perfettamente,
    la questione è comne vengono accoppiate le parole,
    per esempio se accanto a "cane" (miglior amico dell'uomo) metti la parola "pesce"
    il risultato è praticamente l'opposto,
    così con "libertà" se ci metti accanto "popolo",
    quello che viene fuori è praticamente l'opposto.

    ciao

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  9. Ma Pasquala ovè

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  10. scoperta la mente, scoperto il trucco! che questi poi sono maghi cialtroni..

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  11. Ufficio reclami Garzanti22 aprile 2010 22:59

    In seguito alla segnalazione pervenutaci, abbiamo provveduto a mobilitarci per verificare le eventuali difformità che ci sono state evidenziate.
    Dall'analisi, non ci risultano errori e la sintattica è corretta.
    Per una maggiore comprensione invitiamo la nostra clientela a tener presente che il dizionario garzanti fornisce significati oggettivi, senza esprimere giudizi in merito.
    Anche Fini, come giusto che faccia in previsione di spianamenti futuri, si governa da sé, sulla base di leggi proprie. Circostanza che può creare sovrapposizioni con altre leggi proprie.

    Niente di eclatante sull'uso delle parole, anche perchè perfino una persona che ho sempre stimato mi disse: ma è di poche parole, politicamente non mi ispiara come gli altri che ti parlano sempre col cuore in mano. Quel politico di poche parole era stato l'unico che cercò di tirar fuori dalla merda questa persona che stimo assieme a tanti altri che sguazzavano nello stesso letame.

    Spesso non è la censura a preoccuparmi, ma l'importanze che gli italiani vogliono dare alle parole smielate a dispetto delle parole crudemente inerenti la realtà.

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  12. Quello che preoccupa me è invece la pericolosa rarità delle parole crudelmente inerenti la realtà, perdute in un oceano di parole smielate.

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