Punti di vista da un altro pianeta

lunedì 30 maggio 2011

«And the winner is...»

Dopo quello che ho detto ieri riguardo la schiacciante vittoria di Pisapia (e non dimentichiamo De Magistris), c'è solo un dato che voglio aggiungere. Non tanto riguardo la debolezza dei candidati di centrodestra, la natura politica o programmatica della loro sconfitta o le ripercussioni rispetto al governo Berlusconi. Quello che mi piace osservare adesso è la grandiosa sconfitta della menzogna, dell'arroganza e della calunnia, della dissimulazione e della manipolazione, delle piazze in affitto, dei figuranti a orologeria, del cerone e del barbatrucco assortito. Mi piace pensare che questa sonora scoppola a questa destra sia uno schiaffo bruciante soprattutto ai suoi metodi mediatici da regime, alla sua vuotezza pneumatica che crede di poter essere riempita da sussurri psichiatrici nelle orecchie di Obama, da patetici indici alzati al cielo da predellini assortiti, da proclami imparruccati sempre e comunque contro.

Il risultato di questo voto, significa prima di ogni altro dato politico, che la gente vuole normalità, la gente vuole fatti, la gente vuole rispetto e la gente vuole l'umiltà e il coraggio del riconoscimento dei propri errori e il rimboccarsi le maniche da parte di chi - palesemente - ha perso per colpe (gravissime) solo e soltanto sue, non cecità, arroganza e insulti gratuiti e indecenti a un'abbondante metà del paese.

Il risultato di questo voto significa che in Italia la democrazia c'è ancora ed è ben viva e vegeta.
E scusate se è poco.

22 commenti:

  1. Oggi, in questo minuscolo pezzetto di Terra che è l'Italia, è una bella giornata, perché la gente ha dato segno di aver capito. Ci sono voluti quasi vent'anni, ma meglio tardi che mai.

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  2. Alla grande! E' andata così bene che quasi mi sembra di essere già sbronzo! ;)

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  3. La gente vuole che governino persone "per bene" e PIsapia sembra una persona per bene.

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  4. @Alessandro Cavalotti: purché non sia un fuoco di paglia. Ci sono voluti sei film per far fuori l'Imperatore e qui è saltata solo la prima Morte Nera...

    @MrJamesFord: quasi?

    @robydick: grazie! :-)

    @Inneres Auge: il fatto che non sempre negli ultimi anni questo sia bastato, la dice lunga sugli umori attuali della gente. Anche se a mio avviso alle elezioni amministrative le singole "facce" contano molto di più che alle elezioni politiche, dove il voto è più "ideologico".

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  5. Uno dei pochi caratteri positivi degli italiani è che quando gli hai rotto i coglioni gli hai rotto i coglioni, e non te lo mandano a dire... Non mi faccio troppe illusioni, ma un minimo di speranza di rinascita civile di questo troppo martoriato e violentato paese oggi c'è!

    E comunque, bye bye mestizia... :)

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  6. @Zio Scriba: se anche i Moratti (Massimo & Milly) hanno appoggiato Pisapia, loro che sicuramente conoscono mestizia da vicino, una ragione ci sarà...

    Certo che dovevano essere ben duri 'sti coglioni, che ce n'è voluto un bel po' prima di romperglieli... :D

    Comunque nemmeno io mi faccio illusioni. Però meglio questo segnale, che l'opposto. ;-)

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  7. Concordo pienamento con lo spirito del post e mi unisco al coro...e che cazz!!! :-D

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  8. Tu sei NATO per scrivere di politica...complimenti!!!
    GIOVANNI( TUO NEO-FOLLOWER)

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  9. Io vorrei anche che il premier più importante degli ultimi 5642 anni tenesse fede alla sua parola quando ha dette che si sarebbe dimesso se non avesse raggiunto i 50.000 voti, pensa quanto sono ingenuo!

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  10. Riporto il commento del celebre (qualunque cosa ne pensi la santanché) giornalista Vittorio Zucconi: << Ammazza che inchiappettata che hanno preso>> (TGzero, Radio Capital ore 19,00 di ieri) e la riflessione di Gaetano Quagliariello: << Abbiamo capito che non dobbiamo più concedere alla sinistra il vantaggio delle primarie >> (ieri sera allo speciale di la7 prima del TG). Lo stolto intendeva dire, cosa che ha precisato subito, che intende proporre una legge per disciplinare le primarie, in modo che non ci possiamo più scegliere i candidati. Penso che prendere certe inchiappettate dia alla testa.
    Bel post, Marziano :D

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  11. @mark: grazie! :-)

    @Giovanni Silvio: questa non me l'aveva mai detta nessuno! :-o Bè, ti ringrazio moltissimo, anche se in effetti cerco di spaziare a 360° e se avrai la pazienza di seguirmi, spero che lo scoprirai (e di non deluderti).

    @Antonio: quando mai ha tenuto fede alla sua parola? Confermo dunque la tua ingenuità. ;-)

    @knitting bear: succede soprattutto quando le inchiappettate le prendono delle facce da culo. ;)
    Grazie dell'apprezzamento!

    @Ernest: ma non ancora abbastanza.

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  12. Sig. Punpiglioso31 maggio 2011 22:23

    Per fortuna dalla 13esima alla 17esima parola si è salvato.
    Mi vien da osservare, fra l'altro, che la volontà di cambiare è tanto più sentita, quanto più parte da contesti antropicamente poco evoluti; circostanza che fa conprendere quanto oramai sia diventato evidente la dissolutezza del sistema che volge al termine.

    Ora, dopo una breve parentesi di astinenza, riprendo le mie attività masturbatorie, stimolato da una recente e massiccia dose di materiale mentapornografico. Aug aug aug

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  13. Una boccata d'ossigeno, dopo diciassette lunghi anni di neo-medioevo, neo-longobardi e neo-ventennio.

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  14. @Sig. Punpiglioso: intende tra le parentesi tonde? Non la capisco. Comunque a mio avviso invece è più facile che la consapevolezza della necessità del cambiamento e il relativo passaggio all'azione arrivi da contesti culturalmente più evoluti, indipendenti e dunque meno assoggettati alle manipolazioni. Per il resto, immagino dunque che prossimamente avrà parecchio da fare...

    @Sean: bè, non bisogna però dimenticare che in questi lunghi anni delle (notevoli) vittorie di sinistra ci sono pur state, benché non siano mai riuscite ad avere epiloghi fausti, peraltro per colpe interne.

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  15. Come al solito apprezzo i tuoi articoli ma devo dissentire su due punti:
    Il primo) Berlusconi con i suoi atteggiamenti non ha offeso solo la metà del Paese ma il Paese intero, anche chi come me lo ha votato. Dire che che ha offeso metà del Paese significa introdurre, ancora una volta, un visione manichea della società Italiana che, per fortuna è di gran lunga più complessa.
    Il Secondo) Io sono Pugliese e, anche se non ho votato Vendola, vado particolarmente orgoglioso della mia Regione che è riuscita a dare, eleggendolo, uno schiaffo sonoro alla omofobia a ai tanti, troppi pregiudizi sulla mentalità dei meridionali. Detto questo però, non posso tacere sulle porcherie che Vendola va organizzando con un certo Don Verzè alle spalle e a spese di noi Pugliesi. (sull'argomento leggasi ciò che ne pensa Gino Strada)

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  16. @Ezra Pound: ti ringrazio dell'apprezzamento. Circa i tuoi commenti (1) nella fattispecie mi riferivo al suo recente appellare "cretini" coloro che non votano per lui. Per il resto, non volevo manifestare alcuna presunzione vittimistica o manichea. Del resto di "offese" al popolo italiano intero Mr. B ne ha fatte molte, come tu hai giustamente osservato. E averlo fatto ammettendo di averlo votato, ti fa molto onore. (2) Nessuno è perfetto, tantomeno lo è Vendola. Tanto che - per esempio - le sue esternazioni post-elezione di Pisapia sono state davvero fuori dalle righe e pertanto assai poco condivisibili. Ma parto dalla convinzione che ci siano personaggi (sia a dx che a sx) meno perfetti di altri (ovvero non sono tutti uguali). Scoprire chi sono può essere il problema. E da questo punto di vista, penso che risolvere il problema a dx per certi versi sia più semplice che a sx.

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  17. Ezra Com....Pound8 giugno 2011 18:09

    Dimenticavo una cosa: chissà quanto ha influito sulla elezione di Pisapia la joint venture sanitaria tra Vendola e Don Verzè....

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  18. @Ezra: essendo che tra le due cose c'è una distanza di quasi 1000 km, non credo che i milanesi si siano fatti impressionare da questa faccenda. A dire il vero mi sembra ragionevole pensare che la maggior parte di loro non ne fosse a conoscenza, visto che 'sta cosa non mi pare sia emersa più di tanto a livello nazionale.

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  19. Non conosco bene le vicende di Milano ma una cosa la so per lunga esperienza politica: attraverso la sanità si raccolgono tanti, tantissimi voti e, non a caso essa è il terreno di caccia di politici di ogni colore. Non mi meraviglierei pertanto se, anche con la complicità di ambienti vicini a CL, qualcuno abbia voluto affossare la Moratti dando nel contempo un segnale all'erotomane di Arcore. Durante le campagne elettorali si innestano spesso dinamiche perverse ma non prive di logica.

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  20. @Ezra: è vero che la sanità è potenzialmente un veicolo di formazione di opinione molto forte, ma dubito che una vicenda molto legata al territorio come quella di cui parli, possa avere influenzato (significativamente) le elezioni di un altro comune a un migliaio di chilometri di distanza. Che poi l’affossamento della Moratti sia anche (soprattutto?) un segnale per Mr. B, su questo non credo ci sia alcun dubbio.

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