Punti di vista da un altro pianeta

lunedì 20 dicembre 2010

Dedicato al Grande Fratello /5

20 commenti:

  1. In dodici parole il succo della Riforma Gelmini.

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  2. Se mia nonna aveva quattro gambe e le palle era un flipper... :-))))

    (Traduzione seria: questa frase di Condry riferita al mondo in generale è drammatica, ma diventa pura tragedia se riferita al caso Lobotom-Italy, dove le stesse persone, per i propri fini di rincoglionimento del popolo, possono, in contemporanea, potenziare sempre più il devastante impatto televisivo e smantellare volutamente e scientificamente la scuola!)

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  3. @Tizyana: grazie. :-)

    @Zio Scriba: se tua nonna fosse stata un flipper, tu saresti - nella migliore delle ipotesi - una slot machine, - nella peggiore - un iPad! :D

    Purtroppo è proprio come dici. Condry la mette giù considerando la potenza della TV come un effetto collaterale della debolezza scolastica, per l'Italia invece sembra sempre di più uno scopo premeditato.

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  4. Sì anch'io credo in un disegno unitario e premeditato. Poi son appassionata di film thriller e horror e drammatici, se non fosse un "progetto progettato" dovrei optare (pessimisticamente) per un'altra ipotesi: che son tutti una massa di imbecilli e sfigati che ambiscono unicamente alla perdita delle intelligenze… mhhhh forse…

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  5. @petrolio: vista così, viene da pensare che sia meglio una cospirazione premeditata. Almeno questo significa che se un sistema può essere coscientemente condotto verso scopi negativi, si può sperare che analogamente possa essere spinto anche verso direzioni positive. L'alternativa non consente molto spazio di manovra alla speranza...

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  6. sì diciamo che il verde che ho in faccia sia di speranza! :)

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  7. Sì, ma se non ci fosse la televisione eviterei almeno di vedere la FACCIA di quella stronza della Gelmini tanto spesso tra la pubblicità di Valgisil e quela dell' Imodium!

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  8. Io sono per la spiegazione più semplice: non c'è nessun disegno premeditato, siamo solo un popolo sopravvalutato.
    La scuola non è tanto efficace perchè chi la fa e chi la vive non ha più stimoli o ne ha di più altrove.
    Va avanti solo chi ha le spinte etc.etc.
    La televisione trasmette quello che piace: calcio, urla, indignazione per immigrati/stupratori/appelli/terremoti/televoti

    Occam

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  9. questa frase mi uccide.

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  10. Ha ragione lo zio, i due devastanti meccanismi - la devastazione sistematica della scuola in atto già prima della (burp) Gelmini e il rincoglionimento catodico sono al momento contemporanei e convergenti sul medesimo target, il ns. spett.le deretano adeguatamente dilatato.
    Attualmente il disegno c'è ed è certamente unitario, su come si sia giunti a questo beh l'ipotesi di essere un popolo sopravvalutato o comunqe in profonda decadenza non si può certo escludere.

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  11. Anche se la famiglia fosse famiglia la tv non sarebbe molto efficace

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  12. L'ambiente familiare purtroppo è ancora molto piu' influente della scuola.

    Per il resto è chiaro che il rincoglionimento di massa sia indotto, e i suoi fini siano particolarmente intuibili.

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  13. ma...ma...ma...ma....cosa farei io senza Grande fratello? e la talpa?? e l'Isola???e...e.. Amici...e...e Supposta per te?? e ..e Uomini e Tonne???eh? eh? eh?? cosa farei?eh?? SCRIVEREI UN BLOGGG?????:-PP

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  14. @Grace (ma scolastica): lo so che Mariastella è sempre nei tuoi pensieri...

    @Ettore Aldimari: viste le molte faccende oscure dell'italica storia, recente e meno, non sono del tutto certo che la spiegazione più semplice sia che non c'è alcun disegno. Soprattutto considerando i soggetti che hanno in mano lo scettro delle televisioni. E' chiaro che pensare a cospirazioni globali fa sempre un po' effetto ed è facile cadere nelle trappole dell'immaginazione, ma anche pensare che non ci sia nessuno che in qualche modo (come e in quale misura, poi è da vedere) "manovra nell'ombra" a mio avviso è quanto meno ottimistico.

    @ciku: ops, non volevo, sorry.

    @web runner: la decadenza non è solo dell'Italia. E' di tutto l'occidente. E difatti molti fenomeni che si vedono nello Stivale, si vedono anche altrove. Ma in Italia certi aspetti sono esasperati dalla mentalità del popolo (e dunque dei suoi governanti) e dalla "tradizione" di un certo modo (allegro?) di esercitare il potere.

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  15. @Inneres Auge: su questo hai perfettamente ragione. Se la famiglia fosse famiglia avrebbe un ruolo più forte della scuola. Soprattutto se la famiglia decidesse di eliminare tutte le TV dalla casa. ;-)

    @il Socio: ti quoto e ti rimando alla risposta a Inneres qui sopra.

    @Chica: però ci sono anche quelli che scrivono i blog negli spazi pubblicitari tra Amici e La Pupa e il Secchione.

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  16. Sottoscrivo tutto, compreso il primo commento.
    E - ehm - mi scuso per la prolungatissima assenza.

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  17. @Silas Flannery: grazie Silas. Ma non c'è da scusarsi per questo. Naturalmente mi fa piacere sapere che ci siete, lì, dall'altra parte dello schermo, e leggere i vostri commenti, ma non è certo dovuto passare di qui. Per fortuna. ;-)

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  18. Amara verità. E per essere più efficace la scuola dovrebbe godere di un minimo di considerazione nell'opinione pubblica.

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  19. @Lucien: la tua affermazione sul fatto che l'opinione pubblica dovrebbe avere maggior considerazione della scuola è interessante. Nel senso che sovente si sente ripetere il luogo comune dellì'importanza della scuola, dei giovani, dell'educazione e bla bla bla, ma poi vai a vedere e - per esempio - i genitori sono i primi a difendere i figli (qualsiasi cosa abbiano fatto) e andare contro i professori e dunque delegittimando la scuola stessa.

    Insomma penso che tu abbia ragione. Esiste *anche* una diffusa sottovalutazione della scuola. Del resto, come dicevano giustamente Inneres Auge e il Socio qui sopra, la famiglia dovrebbe essere ancora più importante della scuola. E il condizionale dice tutto.

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