Punti di vista da un altro pianeta

lunedì 2 febbraio 2015

L'istinto perverso per il notiziario

C'è uno stratagemma narrativo cui il cinema, soprattutto di genere, ma spesso anche la televisione, sembrano ricorrere con sempre maggior frequenza. Si tratta della rappresentazione finzionale dei notiziari. Nei film, insomma, ci viene mostrata sovente la messa in onda di telegiornali, ricostruiti e rappresentati con eccezionale verosimiglianza, ottimo espediente per far digerire allo spettatore tante informazioni sulla storia in pochissimo tempo e con un certa agilità. Ma questa trovata ha anche un altro effetto importante e per lo più inconsapevole, sullo spettatore: quello di connotare la storia di maggiore realismo e credibilità.

In altre parole, nella fiction televisiva e cinematografica, l'inserimento di uno spezzone di notiziario immerge lo spettatore più profondamente nella storia, perché la sola presenza del telegiornale rende la vicenda complessivamente più reale in quanto più credibile. La realtà fittizia che prevede l'esistenza di un notiziario il quale parla in qualche modo (proprio) della vicenda di cui ci parla il film, diventa immediatamente più concreta e, per questo, coinvolgente. E questo accade perché lo spettatore tende - per istinto - a dare maggior credito a un notiziario (ancorché inventato, come quelli nei film), che al semplice racconto nudo e crudo della storia.

Se però osserviamo il fenomeno dalla prospettiva opposta, apprendiamo molto anche sul modo con cui ci poniamo - per istinto - di fronte alla ricezione delle notizie giornalistiche e al nostro rapporto con la realtà di cui ci parlano i telegiornali autentici. Nella misura in cui la realtà non è totalmente conoscibile (e nessuna realtà lo è), il racconto della realtà che un notiziario fa, finisce infatti per essere sempre più incisivo e credibile della realtà stessa. E questo, purtroppo, vale anche per il TG4.

8 commenti:

  1. Per mia fortuna, per una questione proprio di istinto, di pelle, di allergia, non guardo telegiornali da decenni: li considero il lato di gran lunga peggiore della televisione, persino peggio di altre cose che non subisco mai, come i reality, i talent o la pubblicità.
    Per quanto riguarda i film, hai notato l'ingenuità puerile con cui i notiziari compaiono nella trama di certi film americani? Un paese con migliaia di emittenti, ma nei film sembra esistere un canale unico, con un personaggio che telefona all'altro per dirgli: "Accendi la tv, stanno parlando di te!" senza mai bisogno di specificare il canile, pardon, il canale... :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti era proprio a quei notiziari cinematografici che mi riferivo. Nei film, per lo meno negli ultimi, credo che mediamente cerchino di simulare la CNN, quando addirittura non esplicitano proprio quel canale, forse perché semplicemente il più diffuso e il più conosciuto nel mondo (anche nell'ottica dell'esportazione del film). Del resto i film sono sempre pieni di ingenuità (e di gente stupida che fa cose stupide). Servono a tre scopi cruciali: a semplificare per allargare l'audience, ad abbassare il budget e a dimostrare che il mondo è pieno di stupidi. ;-)

      Elimina
  2. Eh sì, Attribuiamo al telegiornale la dignità delle Cronache, che si suppone siano redatte con onestà e ricerca del vero. Geniale la conclusione. questo , purtroppo, vale anche per il TG4.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, Vitamina, dell'apprezzamento. :-)
      Del resto sulla conclusione c'era solo che l'imbarazzo della scelta.

      Elimina
  3. Niente male la partenza di Agon Channel! http://www.tvzoom.it/index.php?option=com_content&view=article&id=14159:video-maddalena-corvaglia-con-agon-channel-e-come-se-fosse-tornato-il-colore-c-e-tanto-entusiasmo&catid=14:talent&Itemid=18

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il palinsesto di Agon Channel è, semplicemente, agghiacciante, triste, depressivo, irritante, la summa di quanto di peggio si possa fare in televisione.

      Elimina
  4. Io ho risolto il problema alla radice: non ho più la TV ;-)
    Però vado tanto al cinema :-)

    SPB

    Ps: quando mi capita qualche TV sottomano, ooops sott'occhio, i TG sono una delle poche cose che guardo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E allora è una fortuna che al cinema non ci siano più i cinegiornali! ;-)

      Elimina

Poiché vorrei evitare di attivare la moderazione, vi prego di moderarvi da soli. Grazie.

License

Creative Commons License
I testi di questo sito sono pubblicati sotto Licenza Creative Commons.

Statistiche

Blogsphere

Copyright © Il grande marziano Published By Gooyaabi Templates | Powered By Blogger

Design by Anders Noren | Blogger Theme by NewBloggerThemes.com