Punti di vista da un altro pianeta

martedì 30 agosto 2011

Irene, ovvero dell'allarmismo in/giustificato

Nell'era dell'informazione non c'è spazio per la via di mezzo. O c'è stata un'irresponsabile sottovalutazione della situazione (se succede la catastrofe). O c'è stato un eccessivo allarmismo (se non succede niente). Pertanto al fine di evitare discussioni e polemiche sterili, è consigliabile che al prossimo uragano qualcuno si sacrifichi e ci lasci le penne.

Si chiama José. Sta già arrivando. Le candidature sono aperte.

9 commenti:

  1. Mi preoccupa molto l'uragano Maria... è bella 'sta cosa dell'ordine alfabetico...

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  2. Senza contare che un po' più in là le penne ce le hanno lasciate in parecchi. Se si facessero un giro a Genova, dove bloccano gli autobus e chiudono tutte le scuole per una spruzzata di neve (che poi magari non arriva neanche) o c'è sempre l'allerta meteo perchè bastano due gocce ad allagarci (e poi magari non piove) capirebbero che a volte è meglio evitare polemiche inutili e pensare che magari a 'sto giro gli è solo andata bene.

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  3. Credo che gli sciacallacci dell'informazione siano rimasti delusi: niente bambini morti da far vedere al tg all'ora di cena, niente immagini spettacolose di NY devastata tipo film apocalittico, e allora si sfogano dicendo che gli americani son stati allarmisti. Invece sono stati efficienti e intelligenti, e senza le misure prese sarebbe morta dellla gente in più (con grande orgasmo degli sciacallacci di cui sopra)

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  4. Purtroppo anche io ho immaginato giornalisti delusi. Troppo pessimista?

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  5. giornalisti delusi è la definizione giusta

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  6. @Notiziedalfuturo: devi avere avuto qualche trascorso difficile con una certa "Maria"...

    @knitting bear: però ho il sospetto che gli "allerta meteo" all'italiana servano soprattutto a scaricare le responsabilità, a placare le coscienze e a far parare il culo ai sindaci. A NY forse gli sarebbe andata bene comunque, forse gli è andata bene perché hanno preso delle misure efficaci, forse un po' per entrambe le cose. Ma il fatto che sia andata comunque bene in questa circostanza dovrebbe essere sufficiente a sedare qualsiasi chiacchiera.

    @Zio Scriba: come dicevo sopra, non si può sapere cosa sarebbe successo se avessero preso delle misure diverse o minori. Ma se il senno di poi è confortante (senza contare i trascorsi di Katrina), non dovrebbe bastare a far scattare il plauso a favore degli amministratori, anche se hanno agito cautelativamente? Ma naturalmente c'è sempre qualcuno che trova il modo per criticare, soprattutto quando si tratta di scelte politiche, anche se le cose sono andate bene. E poiché questo va a beneficio dell'informazione... voilà.

    @Danilo: o troppo ottimista?! ;-)

    @Ubi Minor: eh, non ci sono più gli uragani di una volta...

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  7. Ma ti dico io che di cretini ce ne sono in giro... che si doveva fare...finta di niente?! Non ci son stati disastri apocalittici..embè...meglio così no??!!

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  8. @sandra @Inneres Auge: il paradossale paradigma che se ne trae è che se la prevenzione è totalmente efficace, è esagerata, dunque a posteriori criticabile. Ma se la prevenzione non è totalmente efficace, è ugualmente a posteriori criticabile. Ergo, "qualunque cosa fai, ovunque te ne vai, tu sempre pietre in faccia prenderai."

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