Punti di vista da un altro pianeta

martedì 13 luglio 2010

Darwinismo prêt-à-porter

Perché da voi esiste quella strana cosa chiamata "moda"? In questi primi giorni di saldi e di caldo, la domanda è meno peregrina di quello che possa sembrare. Rispetto ai saldi, perché da quanto m'è parso capire sono il sale della moda, il momento che più d'ogni altro fa sì che voi umani vi lasciate tentare dall'acquisto - appunto - di tendenza. Rispetto al caldo, perché non c'è come la temperatura bollente a darvi alla testa e a farvi compiere atti inconsulti, ovvero a limare le vostre inibizioni e lasciarvi andare ai peggiori istinti animali.

Eppure la "moda" non sembra essere una necessità "naturale" propria dagli esseri pensanti. Un rapido sguardo a un centinaio di mondi abitati della galassia mi (di)mostra che nessuno di essi ha sviluppato il significato di "moda", se non come concetto matematico/statistico. Solo voi l'applicate all'abbigliamento, ovvero alle logiche dell'apparire, come pure ultimamente anche all'elettronica di consumo. Non sarete mica di quelli che se ne vanno in giro a dire che l'iPad non è "di moda", bensì è "utile"! Quindi la faccenda si ammanta sempre più dei contorni del mistero. Perché voi sì, e tutti gli altri no? Ho deciso di indagare.

E dunque ho cercato di documentarmi. Ho provato a recuperarne le radici storiche, di quella moda propria degli uomini ricchi e dei preti che volevano ostentare il loro status e affermare la loro superiorità e la loro opulenza; ne ho inseguito gli aspetti psicologici, nella sua capacità di infondere sicurezza attraverso l'autoattribuzione di connotati estetici; ho scavato pure nei risvolti sociali, di quella moda capace di costruire identità singolari e collettive, ovvero di aiutare l'individuo a sentirsi parte di un gruppo, quindi accolto e dunque meno vittima della solitudine. E preso dallo sconforto per non avere trovato niente che mi soddisfasse veramente, sono infine arrivato a sfiorare argomenti spirituali e metafisici, che mi hanno portato a considerare sciaguratamente la moda come uno (lo?) "scopo" ultimo della vostra esistenza. Eppure anche questo non mi ha portato molto lontano.

Poi quando ormai pensavo che fosse tutto perduto e stavo per lasciare perdere, col mio telescopio mi sono imbattuto in questi:
e sono stato colto dall'illuminazione! La "moda", quale voi la intendete, non ha proprio un cazzo a che fare con l'estetica, la comodità, l'identità, l'accettazione, l'ostentazione, la ricchezza o la complicità. Al contrario, è solo il modo con cui l'Evoluzione Naturale della (vostra) specie ha deciso di dichiarare all'Universo il proprio cocente, inesorabile fallimento. E ci voleva tanto?

26 commenti:

  1. ahahahah che tragica conclusione mio scrittore di un mondo lontano... Eppure è la sacrosanta verità. Più andiamo avanti e più assistiamo a creazioni che definire pietose è poco... Fallimenti intergalattici, ora che ne sei a conoscenza anche tu... Dovremmo imparare da voi. Nudisti convinti. Mai visto un marziano o comunque un alieno con qualcosa addosso che non fosse la sua pelle, se non in qualche strampalato film dove vi si dipinge per quello che non siete (vedi "Mars Attack" o altri...). Voi siete così come natura crea, e vi stimo per questo.

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  2. sono colpevole, vostro onore. mi vesto sempre con gins, maglietta e tiger ma appena vedo in tivviù una sfilata qualsiasi mi blocco, spalanco occhi e bocca e resto fissa a guardare lo schermo e a sognare un po' per poi chiedermi schifata, una volta spento il televisore: chiccazzè che butta milioni in due straccetti?

    sospiro.

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  3. ehehehehehehehe bellissimo post GM! sei mitico....da voi come vi "Acconciate"?
    Noi modaioli non lo siamo.....preferiamo essere e non apparire....però alle feste....ossia quei raduni rumorosi e festosi di umani....ci piace essere belli....ahahhah

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  4. @il rospo dalla bocca larga: "come natura crea"? Praticamente mi hai dato della pummarola!
    Comunque non è tanto una questione della schifezza delle creazioni, bensì di come voi umani siete capaci di lasciarvi intortare da esse *a prescindere dalla loro schifezza*.

    PS Mars Attacks è un insulto alla nostra marzianità.

    @ciku: meglio non dover aspettare di spegnere il televisore per farsi la domanda.

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  5. @HollyAntonioBarbara: grazie! :-) Purtroppo non sono in grado di spiegarti come ci acconciamo. Non esistono parole umane adatte allo scopo. E comunque chi dice che per essere (sentirsi) belli, si debba per forza cedere alle lusinghe della moda? La bellezza non la si compra in boutique.

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  6. ah, hal, è che sono cosìddébole...

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  7. penso che la cosa più assurda, in fatto di moda terrestre, sia pagare gli stilisti per far loro pubblicità: indossando la merce acquistata col marchio in bell'evidenza, come tanti buoi...
    e magari senza sapere che bambini vengono sfruttati facendoli lavorare 10-12 ore al giorno per 10 euro in fabbrica, ma promuovendo allo stesso stesso ipocrite campagne per l'infanzia nel mondo!
    scusa, mi sono lasciata prendere: non so se da voi queste cose succedono.

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  8. sì... "stesso stesso"... stesso tempo!

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  9. @Angie: e invece voi il marchio lo volete in bell'evidenza, come un viagra della personalità. E se invece siete tra coloro che dicono che il marchio in realtà non si deve vedere perché così è più "fine", vi basta sentire il pizzicore dell'ologramma autenticativo sull'etichetta dietro il collo per farvi sentire un po' più vicini agli dei dell'Olimpo. In fondo vi basta poco a illudervi.

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  10. Avevo affrontato lo stesso argomento tempo addietro anche se in maniera molto meno approfondita.

    http://piccolevitalita.blogspot.com/2009/11/la-moda-e-una-forma-di-bruttezza-cosi.html

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  11. Il post mi ha fatto ridere, anche se con un po' di amarezza e un filo di autocritica.

    Ammazza che schifo quelle scarpe...

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  12. Te lo confesso. Amo questo post.
    e ODIO QUELLE CALZATURE.
    Grazie, marziano.
    :))

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  13. sarà ben la prima volta che non ho niente da ridire sugli accenti francesi. Si vede subito che sei marziano. E del paradosso del vintage ? Quell'abito che indossi e non è alla moda, allora ti deridono e ti trattano da poverella poi l'anno dopo (per un mistero ciclico della moda che ruota intorno al nostro ombellico) con lo stesso abito ti danno della stragnocca...

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  14. ho visto un paio di infradito (da donna è i lcaso di specificare) modello stivale,
    ovvero infradito nel piede
    ma dalla caviglia fino a metà polpaccio stivale in tutto e per tutto,
    color turchese,
    dimmi tu!

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  15. @Valente il ragazzo diffidente: ma poveri barboncini...

    @knitting bear: ti confesso che il post è nato dai brividi suscitati dalla visione orrorifica di quei sandali stivalettati così diffusi oggigiorno dalle vostre parti, che sono un insulto all'estetica e alla comodità e che per questo abdicano perfino ai concetti base di "scomodo-ma-ficodamatti", o di "orrendo-ma-almeno-ci-si-sta-da-pascià", che hanno ancora una loro dignità.

    Poi, siccome non volevo che il post potesse essere accusato di maschilismo, perché davvero non voleva esserlo, non ho avuto difficoltà a trovare una controparte maschile, perché in effetti la moda è sempre più bisex.

    @paté: grazie a te, sei troppo gentile! :-)

    @dizaon: merci! ;-)
    La moda in effetti è un paradosso, nella misura in cui lo siete voi.

    @il Ratto: mi sto sforzando di non immaginarli... per il resto ti rimando alla risposta a knitting bear.

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  16. e come diceva Vian

    "Le paradoxe du travail, c'est que l'on ne travaille, en fin de compte, que pour le supprimer."

    segue un "buon lavoro" :-)

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  17. Più ti leggo e più capisco perchè non sei seplicemente IL MARZIANO, ma IL GRANDE MARZIANO.
    Il tuo blog va troppo DI MODA! Vedi in quanti ti seguiamo? ;-)
    Quelle scarpe..fanno veramente cag..schifo!
    ;-)
    D'altra parte c'è MODA e MODA!
    A me piace quella di MARTE!

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  18. si
    parla tu con mia moglie quando entra in un negozio di scarpe e poi mi dirai...

    la mia unica moda è: ciò che costa di meno, con meno fronzoli e di pochissimi selezionati colori...

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  19. Non avevo realizzato che le scarpe di sinistra, quelle tipo carta da parati, fossero da uomo. Ricordo però le scarpe unisex con la punta a punta che hanno imperversato per anni (e che sono state acquistate in massa e indossate, invece di venire utilizzate come arma impropria nei confronti dei venditori, oppure come coadiuvanti erotici) e le cui funzioni principali erano: 1. far inciampare, non avendo la percezione del termine del piede; 2. schiacciare gli scarafaggi negli angoli (operazione alla quale le povere bestiole si rassegnavano in maniera liberatoria, pur di non condividere lo stesso habitat con tanti cretini omologati).

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  20. @dizaon: e c'è da dire che questo vale anche su Marte. ;-)

    @Grace (ma troppo gentile): devi sapere che l'aggettivo "grande" vicino a marziano non è stato - ovviamente - messo lì per presunzione, ma per un altro motivo, che un giorno o l'altro vi spiegherò. Forse.

    Quanto al resto, che dire... grazie, in effetti siete parecchi e nemmeno mi aspettavo che in pochi mesi diventaste così tanti. In fondo c'è del buono in voi, nonostante siate terrestri... Bè, insomma, cosa aspettate a parlare di me ai vostri amici?! ;)

    @Itsas: prova a farle leggere il post e vediamo che ne dice.

    @Tullix: la scarpa è forse, nell'ambito dell'abbigliamento, uno degli oggetti più manipolati, infiorettati, modificati, variegati, bistrattati dalla moda. Chissà poi perché...

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  21. io mi sa che non sono terrestre. Extraterrestre portami via.

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  22. "sentire il pizzicore dell'ologramma autenticativo sull'etichetta dietro il collo per farvi sentire un po' più vicini agli dei"
    GM: io le taglio, le etichette, non le uso come "cilicio"!
    Chissà poi perché... dovremmo dare importanza alla scarpa perchè se sta bene il piede, sta bene tutto il corpo ma... anche tra i marziani esistono feticisti della merce (in quanto componente del capitalismo)?

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  23. @Pitt: mi spiace, ma non facciamo questo tipo di servizi. Se volete venire, dovete farlo coi vostri mezzi.

    @Angie: parli di capitalismo a uno che viene dal Pianeta *Rosso*?! ;)

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  24. Che poi, se ti metti quei sandali lì, a collo alto... deve pure far un gran caldo! Roba che, a materiale, ce ne uscivano un altro paia! No?!

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  25. @Maraptica: per non parlare degli effetti aromatici di pelle contro pelle con lubrificazione sudorifera...

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  26. Sig. Perfezionista15 luglio 2010 12:38

    Non lo sò.
    La moda, che abbraccia tutte le infinite sfaccettature della conformazione sociale, è il motore dell'affermazione ed accettazione. Nella mia clinica psichiatrica, hanno impostato un duro percorso psicoterapico per la correzione ed adeguamento alla moda: abbigliamento (dagli schemi espositivi naticali per vita ultrabassa ad eliminazione delle barriere pettorali costituite dai bottoni della camicia); movenze (elvis the pelvis in the memphis, schema posturale plastico ed oscilatorio con elevato modulo di deformabilità negli spostamenti orizzontali); fisico (sterro, riporto e geolivellazione delle superfici corporee).
    Il percorso rieducativo si è ritenuto concluso dopo diversi anni, col raggiungimento dei massimi standard imposti dalla moda.
    Nel reinserimento sociale i risultati hanno dimostrato una perfetta reattività da parte dei corpi cincondariali, ma vi è stato un riggetto schizofrenico inaspettato da parte dei pazienti, me compreso.
    Rabbia, perdita di fiducia nei corpi cincondariali, moti vendicativi ed isolamento dovuto al rigetto dell'accettazione per estetica, maschera di quel bambino un pò cicciottello e vestito fuori moda, ma con lo stesso cuore extrasistolare e cervello atrofizzato.
    Blah, sto diventando autocelebrativo, con scarso contributi oggettivi!

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