Punti di vista da un altro pianeta

domenica 1 gennaio 2012

2012!

Tanto vale mettere le cose in chiaro fin dal principio: in tutta questa faccenda i Maya sono solo delle comparse incidentali. Dunque non è nemmeno, che so, come Nostradamus, che pur qualcosa con la pretesa della profezia aveva scritto e, anche se ognuno può vederci dentro quello che vuole, il fatto che ci sia almeno qualcosa dentro cui vedere, legittima per lo meno l'esercizio arbitrario alla superstizione escatologica. Ma i Maya, loro, poverini, non hanno scritto niente. Nessuna profezia. Nessuna iscrizione. Nessuna tavoletta incisa che, magari con un intento equivalente a una bella toccata di palle, paventavava qualche sciagura globale sotto forma di qualche dio piumato sputafuoco che veniva sulla Terra a fare piazza pulita. Niente di tutto questo. La profezia Maya è una via di mezzo tra la (superstiziosa) leggenda metropolitana e la (remunerativa) invenzione mediatica.

Tutto il clamore nato intorno alla faccenda del 21 dicembre 2012 scaturisce più semplicemente (prosaicamente?) dal complesso sistema calendariale Maya chiamato Lungo Computo o Conto Lungo. Provo a spiegare in breve. I Maya contavano i giorni in maniera cumulativa, a partire dalla data "mitica" dell'agosto 3114 a.C., con l'applicazione successiva di cinque cicli di ampiezza crescente, basati per lo più su un sistema numerico a base 20. In altre parole l'elemento base era il Kin (giorno), 20 Kin erano un Uinal (mese), 18 Uinal erano un Tun (anno), 20 Tun erano un Katun (vent'anni), 20 Katun erano un Baktun (400 anni). Una data Maya dunque poteva essere scritta come segue: 0.0.1.2.5 che nella fattispecie significa: 5 Kin + 2 Uinal (2x20 Kin) + 1 Tun (18 x 20 Kin) = 405 Kin a partire dalla data di inizio. Come vedete ognuno dei valori della data è ciclico rispetto al precedente e in effetti i Maya avevano un forte senso della ricorrenza dei fenomeni dell'universo. Infatti è ciclico anche il Baktun che, sebbene non se ne sappia il motivo, i Maya ritenevano potesse raggiungere il massimo valore di 13, dopodiché il calendario si sarebbe azzerato e il Lungo Computo sarebbe ricominciato daccapo. Tenuto conto di quest'ultima considerazione, un ciclo completo, ovvero un Lungo Computo, doveva durare: 13 x 20 x 20 x 18 x 20 = 1.872.000 giorni. Tenuto conto delle peculiarità calendariali, ovvero degli anni bisestili eccetera, contando dall'agosto 3114 a.C. si finisce per cadere giusto intorno al dicembre 2012 d.C. Il fatto che venga indicato proprio il giorno 21 è solo perché si tratta del giorno del solstizio di inverno che, astronomicamente, indica la fine di un periodo e l'inizio di un altro, dunque se si deve scegliere un giorno, tanto vale scegliere quello "speciale" più vicino.

A tutto questo si devono aggiungere due notazioni. Una è quella legata al calcolo delle corrispondenze dei calendari che, dovendo mettere insieme un calendario Maya di migliaia di anni fa con quello gregoriano, in vigore da solo qualche secolo, non si tratta di un'operazione puramente logico-matematica, dunque esatta, ma anche di natura interpretativa e pertanto facilmente passibile di errori. L'altra, invero l'unica che parla di qualcosa che dovrebbe accadere al termine del tredicesimo Baktun, è quella rilevata in un ritrovamento archeologico in Chiapas, il cosiddetto Monumento 6 di Tortuguero, una stele da cui è stata tradotta la seguente iscrizione:
«Alla fine del 13° Baktun, il 4 Ahau 3 K'anki'n 13.0.0.0.0
[qualcosa]
avviene quando Bolon Yokte discende».
Manco a dirlo, come nei migliori film, il glifo che dovrebbe indicare che cosa avviene pare sia troppo rovinato per essere interpretato. Tutto quello che si può dire, si riferisce pertanto a questo fantomatico Bolon Yokte, che però, da quello che si sa, pare fosse una figura mitologica jolly, legata alla guerra e al mondo sotterraneo, ma anche alla creazione, un'ambivalenza meravigliosa capace dunque di solleticare sia l'immaginazione dei catastrofisti che quella dei guru new age.

Quello che è certo, dunque, è che i Maya non hanno mai parlato di fine del mondo, di collisioni planetarie, di salti quantici cosmici, di cataclismi globali o di altre antipatiche diavolerie portasfiga. Magari l'avessero fatto. Almeno avreste l'alibi per credere davvero a qualcosa, ancorché stravagante e strampalato. Così invece ci fate solo la figura dei fessi. Come al solito.

Non mi resta dunque che augurarvi che Bolon Yokte vi sia propizio. Per tutto ciò che può essere di sua competenza, s'intende. Al resto pensateci da soli, che è meglio.

[Credits: i dati di natura archeologica sono tratti da I Maya e il 2012 - Un'indagine scientifica di Sabrina Mugnos, Macro Edizioni]

11 commenti:

  1. Ovviamente la fine del mondo non ci sarà, ma il cinepattone "Natale coi Maya" sì :-)

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  2. bhe, non mi ero proprio presa la briga di informarmi e alle varie "chiacchiere" rispondevo con una scrollata di spalle e con l'invito a preoccuparsi di cose più serie...ora ho elementi per dire la mia e di questo ti ringrazio.
    Mi auguro e auguro che nel 2012 qualcosa comunque accada affinché ci si risvegli dal sonno

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  3. Naturalmente dobbiamo pensarci da soli... facciamolo pezzi 'sto 2012

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  4. No no, e ancora no! ASSOLUTAMENTE NO!
    E' stato sperimentalmente dimostrata l'estrema attendibilità delle ricostruzioni storico-scientifiche del famoso programma televisivo Voyager, nella misura in cui esse si presti all'inversa interpretazione cognitiva.
    Essendo l'annoso quesito, esposto nel qui presente spazio interplanetario, trattato gia dalla menzionata trasmissione nella puntata dell'11-11-11 (data non casuale per altro) in cui si giunge alla rassicurante conclusione che continueremo a vivere dopo quella data (persuadendoci da qualsiasi allarmismo globale), diviene logicamente dimostrato che la profezia ha piena attendibilità: Ci restano 11 mesi e 21 giorni! Devo darmi forza e non scoraggiarmi: ho ancora tempo per provarci con la tabaccaia (si, insomma, quella che porta la minigonna anche d'inverno)!
    Auguri entità non umana.

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  5. ma su marte che calendario avete?
    in ogni caso: auguri!

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  6. Che poi, che arrivi quel che deve arrivare e che non arrivi quel che non dovrà arrivare. Noi siamo qui, auguroni :)

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  7. @PuroNanoVergine: se l'esistenza perpetua del cinepanettone è la prova scientifica dell'idiozia umana, credo che purtroppo avrai ragione.

    @Daniela: capire la misura delle fesserie che riescono a propinare i media (e a credere le persone, anche se - per fortuna - non tutte) è quantomai salutare, anche per risvegliarsi dal sonno di cui parli.

    @Ferruccio Gianola: quanto a "fare a pezzi" il suo futuro, penso che l'uomo ci riesca benissimo da solo.

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  8. @Sig. Fan di Giacobbo: credo che a beneficio di un fan di Giacobbo non esistano argomentazioni scientifiche alternative. Voyager è religione. Quindi mi astengo anche solo dal provarci e mi limito ad augurarle, questo sì, con massima sincerità, per il 2012, tutte le migliori minigonne concepibili.

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  9. @Adriano Maini: ti ringrazio. Non so se è impeccabile. Mi accontento che sia essere attendibile (più di molte altre).

    @Angie: su Marte vige il Calendario Dariano (http://it.wikipedia.org/wiki/Calendario_dariano). Auguri anche a te.

    @Maraptica: un po' di sano fatalismo non guasta mai! Auguri anche a te, per i tuoi fatalismi, quelli - i soli - su cui gli auguri possono avere effetto.

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  10. Ora, così, giusto come esercizio di fantasia, poniamo anche il caso che, malauguratamente o per qualche strana beffa del destino, la storiella della fine del mondo sia vera....ma vogliamo davvero dannarci l'anima e l'esistenza per qualcosa che accadrà fra ben trecentossesanta giorni, giorno più giorno meno?
    Già "domani" è lontanissimo, figuriamoci quel giorno lì!
    Non è molto ma molto più saggio viversi questo presente, bellissimo solo per il fatto di essere vero e reale, qui ed ora?
    E poi, anche davvero succedesse una catastrofe, tu piccolo piccolo essere umano potresti forse farci qualcosa? No, presumo. E quindi, come sopra, tanto vale viversi pienamente quello che c'è, che c'è ora, gustandoselo fino in fondo, in ogni suo istante più pieno.
    O no?
    Un giorno alla volta!
    Superbianchi

    PS: figo il Calendario Dariano! Ma com'è che c'avete le date in grassetto pure voi? ;-)

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